Readers Rides: CX500 by Espresso Motorcycles



For this project, the password imposed to Espresso Motorcycles was "cost-effectiveness". Not too bad, after all, as n these days Gianluca got used to budget projects and argues that it is not that difficult. The real stumbling block was the donor bike, a client’s Honda CX 500. A bike that Gianluca, in all honesty, feels terrible in its original version: "I think a fridge is nicer!" He says, "In addition the body was candy blue... There was so much to modernize and lighten up." His idea has then been to focus on the big engine and the long tank, reducing everything to the bone...

Per questo progetto la parola d'ordine imposta a Espresso Motorcycles era "economicità ". Poco male, di questi tempi Gianluca c’è abituato, e sostiene che non è poi così difficile. Il vero scoglio era la base di partenza, una Honda CX 500 di un cliente. Una moto che Gianluca, in tutta sincerità, ritiene atroce nella sua versione originale: “Credo che un frigo sia più bello!” mi dice “Per di più verniciata di un'azzurro confetto... C’era tanto da svecchiare e alleggerire.” L’idea è stata quella di incentrare tutto sul grosso motore e il lungo serbatoio, riducendo tutto il resto all’osso!



The subframe has been shortened but tightened thanks to a new seat base built from scrap using a metal sheet and anchoring it to the frame. The new tail ends with a new license plate support, mini darkened indicators and a classic Bates tail light. For the front end, Gianluca has opted for a 7" big black front light set on new brackets and indicators, and a Condor handlebar. Brown knobs, bar end mirrors and a 60 mm backlit speedo on a handmade aluminum bracket built for the instrument lights. Exhausts are almost original, including the compensator, but with new shortcuts mufflers born for an Harley: pleasant voice and proper noise. The British Racing Green painting was the finishing touch. Short and sweet.

Il subtelaio è stato accorciato ma irrigidito grazie alla creazione da zero della base della sella in lamiera e creando un sistema di ancoraggio alla barra. La nuova coda termina con un nuovo porta targa, mini frecce oscurate e fanale classico Bates. All'avantreno Gianluca ha optato per un grande faro da 7" nero con nuovi supporti a cui sono fissate fissate le frecce, il manubrio Condor. Manopole marroni, specchi bar end e strumento da 60 mm retro illuminato su una staffa in alluminio auto costruita per le spie. Lo scarico è stato mantenuto quasi originale, conservando il compensatore, ma cambiando terminali con degli shortcut di origine Harley: voce piacevole e giusto baccano. La verniciatura di serbatoio e fianchetti in British Racing Green è stato il tocco finale. Semplice e efficace.


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