Garry Laurence's Hinkley Triton



I introduced you Garry Laurence of Spirit of the Sixties Motorcycles few days ago (*). This is his forth  build marked SOTS., a wonderful Hinkley Triton, it features a modern Bonnie engine into a Featherbed replica frame. Once again, Garry has been so kind to tell the entire story of this bike to Inazuma Café. It was written when a modern classic Triton was still an ipotesis. You cannot miss it. 

Vi ho presentato Garry Laurence of Spirit of the Sixties Motorcycles pochi giorni fa (*). Questo è la sua quarta realizzazione con tale marchio: una meravigliosa Hinkley Triton, cioè un moderno motore Bonnie montato in un telaio replica Featherbed. Ancora una volta Garry è stato così gentile a raccontare tutta la storia di questa moto all’Inazuma Cafè. E’ stata scritta quando le Triton con un moderno motore Bonnie erano ancora un'ipotesi. Da leggere.


"Café racers love them or hate them, but you can’t ignore them - Garry says - Personally having built more than enough over the years, I would say I much prefer them to standard machines as they are as individual as snow flakes no two are the same. Looking at standard machines as they say, seen one and you have seen them all. Now you can spend hours looking at a line of Café racers and talking to the owners you get a real feel for the enthusiasm and esteem these machines are held in (...). With this in mind I turned my attention to building a Cafe racer which would appeal to all motorcyclists, old and young. The design of this Café racer needed to have the look and the sound of a sixties motorcycle with the reliability and ease of starting of modern machine. The obvious choice of engines was the Hinckley Bonneville engine (…). This needed to go into a featherbed style frame. (…) Style and choice of all other components is always going to be driven by personal choice and cost... Having decided to build a Cafe Racer in the 1960`s style it was essential that it looked like an authentic 1960`s machine. I started to scan the monthly magazines and E bay for a donor engine and frame. It was around this time that a friend was selling his unfinished track bike project due to time and costs. It consisted of an engine a T100 Bonneville, incidentally one I had looked at a couple of years ago, and it was sitting loosely in a featherbed type frame. I could see the possibilities, it needed loads of work but it was just what I was looking for, a price was agreed and money changed hands". 

"Le cafe racer le ami o le odi, ma non le puoi ignorare. - Dice Garry -  Personalmente, avendone costruite più che a sufficienza negli anni, direi che le preferisco parecchio alle moto di serie in quanto sono uniche come fiocchi di neve non ne esistono due uguali. Guardando le moto di serie, vista una le hai viste tutte. Puoi passare ore a guardare una fila di cafe racer e a parlare con i proprietari e vedrai con quale entusiasmo e con che considerazione queste macchine sono tenute ( ... ). Con questo in mente ho pensato di costruire una cafe racer che potesse andar bene a qualsiasi motociclista, vecchio o giovane. La moto avrebbe dovuto avere il look e il suono di una moto anni sessanta ma con l'affidabilità di una macchina moderna. La scelta più ovvia è stata quella del motore della nuova Bonneville costruita a Hinckley ( ... ) . Questo avrebbe dovuto calzare in un telaio Featherbed. ( ... ) Lo stile e scelta di tutti gli altri componenti sarebbe stata guidata dai miei gusti personali e dal costo (...). Avendo deciso di costruire un Cafe Racer anni 60 era essenziale che fosse sembrata una autentica moto d’epoca. Ho iniziato a controllare riviste e E Bay alla ricerca del motore e del telaio. Caso ha voluto che in quei giorni un amico stava vendendo un suo progetto di moto da corsa interrotto a causa di tempi e costi. Si trattava di un motore di una Bonneville T100, che per inciso avevo già visto un paio di anni prima, appoggiato su un telaio featherbed. Ho visto l’opportunità, aveva bisogno di un sacco di lavoro, ma era proprio quello che cercavo: abbiamo concordato il prezzo e il denaro è passato di mano ".


"The engine started its short life as a T100 Triumph Bonneville of around 2004 vintage; it had about 1000 miles on the clock before its untimely demise in a road traffic accident, so it was almost new. The engine was blue printed with ported and gas flowed cylinder head, big bore kit, half race cams, high compression pistons and de restricted. The swinging arm mounts were machined off the rear of the engine and a conventional swing arm set up was used. The engine is mounted in the frame by four small engine plates. The frame a featherbed look alike is a one off, it has the appearance of a Norton Featherbed frame, but is much lighter than the standard Norton frame its about the same as the Manx frame in weight. It is designed to take standard Triumph components such as the wheels and front forks which are stock Triumph Thruxton items. These have been stripped and polished, and complimented with rear suspension units by Koni. Many of you will recognize the instrumentation, again it is a stock item which has been given the sixties style by stripping and polishing. The lighting department is taken care off by a headlight from a Suzuki GSX 1200, with short brackets milled to take the ignition switch and give the machine a more compact look than the standard Triumph. By bringing the headlight under the clocks it improves the front end appearance. This sounds easy but I lost count of the headlights I looked at before choosing this one". 

"Il motore, quasi nuovo, aveva iniziato la sua breve vita su una Triumph Bonneville T100 del 2004. Aveva circa 1600 kilometri quando venne prematuramente a mancare in un incidente stradale. Era stato preparato con teste flussate, cilindrata maggiorata, camme sportive, pistoni ad alta compressione e condotti lucidati. I supporti del forcellone sulla parte posteriore del motore erano stati lavorati usando un set up adatto a un forcellone tradizionale. Il motore è montato nel telaio con quattro piccole piastre. Il telaio è un moderno pezzo unico, ha l'aspetto di un Featherbed, ma è molto più leggero del Norton e ha circa lo stesso peso di un Manx da gara. È stato progettato per accogliere componenti Triumph standard, compreso l’avantreno di serie della Thruxton. Ho smontato e lucidato tutto e completato la ciclistica con ammortizzatori Koni. Molti di voi riconosceranno la strumentazione di serie a cui ho dato lo stile anni sessanta con la lucidatura. Il reparto Luci comprende un faro Suzuki GSX 1200, montato su staffe artigianali fresate per accogliere l'interruttore di accensione e di dare alla moto un aspetto più compatto rispetto alla Triumph di serie. Portando il faro sotto gli strumenti, migliora l'aspetto anteriore. Sembra facile, ma ho perso il conto dei fari che ho guardato prima di scegliere questo".
 

"The short Manx style petrol tank, seat and side panels are hand made in aluminum to complement the lines of the frame and at the same time, be just that little bit different from the normal but still keeping the sixties look. The side panels conceal the battery, solenoids and other electrical components. Paint finish is in British Leyland fern silver two pack. I decided to leave the paint scheme plain with just Triumph on the tank rather than put black and red coach lines on them as they would look too much like Manx items. The oil cooler for the engine had to be fitted on the outside of the front frame down tubes as there was no room inside the frame. The swept back exhaust pipes fouled the oil cooler so I had to make new stainless steel oil feed and return pipes. Exhausts are as sixties as you can get, made in stainless steel. The swept backs were purchased for a standard Triumph but fouled the bottom frame rails. These were cut and re-welded to get a perfect fit to the megas. I decided that I didn’t want to clutter the bike with a centre stand so modified a standard Triumph side stand which has been cut, welded and shaped to curve around the exhaust. All other brackets were designed to be as discrete and as minimal as possible. Other modifications included seat mountings, battery cradle, cutting and refitting the Triumph chain guard so it actually fitted as well as coil brackets, head steady and numerous other bits and pieces".

"Il piccolo serbatoio stile Manx, la sella e i pannelli laterali sono in alluminio battuto a mano, scelti per armonizzarsi con il telaio e, allo stesso tempo, essere appena un po' diversi dal normale mantenendo il look anni Sessanta. I pannelli laterali nascondono la batteria, i solenoidi e gli altri componenti elettrici. La verniciatura, bicomponente, è in British Leyland silver fern. Ho optato per la tinta unita con appena il logo Triumph sul serbatoio piuttosto che inserire filetti rosso e nero per non essere copiare completamente lo stile della Manx. Per motivi di spazio, il radiatore dell'olio motore ha dovuto essere montato all'esterno del telaio. I collettori interferivano con il radiatore dell'olio e quindi ho costruito dei nuovi condotti olio di ingresso e di ritorno in acciao. Gli scarichi in acciaio inox sono anni sessanta che di più non si può. I collettori di scarico, venduti per un telaio di serie, interferivano con la parte inferiore del featherbed. Sicché li ho tagliati e risaldati per ottenere una misura perfetta per i megafoni. Ho deciso che non volevo ingombrare la moto con un cavalletto centrale e quindi ho modificato un cavalletto laterale Triumph: tagliato, saldato e sagomato per la curva intorno allo scarico . Tutti gli altri supporti sono stati progettati per essere il più discreti e minimali possibile. Le altre modifiche hanno interessato i supporti della sella, la culla della batteria, il taglio e rimontaggio della protezione catena e numerosi altri particolari".


"The most difficult part of building a special is to hide everything so as not to attract the eye. On this build the wiring proved very difficult. With modern machines there are relays for just about everything. I started by sourcing all the switches and relays from a Triumph breaker and purchased a new wiring loom. The reason I opted for a new loom is, it direct from the factory and has not been altered, so you know where you are starting from. Modern wiring diagrams are, to say the least, difficult to read but not impossible. Armed with a meter I checked out all the wiring circuits matching the wiring to the variety of switches I had bought. Time consuming and frustrating it is, but also very rewarding when you get it right. After a week of evenings and some long days I finally had everything working and hidden away. With a million and one other details sorted out the dry build completed. It was time to disassemble the machine for powder coating, paint and chrome (…). It’s when parts start to come back and assembly begins that the vision you had three months earlier begins to transform your dream to a reality (…)"

"La parte più difficile della costruzione di una special è quella di nascondere tutto in modo da non attirare l'occhio. In ciò il cablaggio dell’impianto elettrico si è rivelato difficilissimo. Nelle moto moderne ci sono relè per quasi tutto. Alla fine ho acquistato un nuovo cablaggio. La ragione per cui l’ho fatto è che le parti nuove di fabbrica e non possono essere state alterato e sai da dove iniziare. Gli schemi elettrici moderni sono, a dir poco, di difficile lettura, ma non impossibili. Armato di un tester ho verificato tutti i circuiti elettrici. Per quanto lungo e frustrante è stato anche molto gratificante riuscire a farlo bene. Dopo una settimana di serate e alcune lunghe giornate di duro lavoro sono finalmente riuscito a fare funzionare tutto e nascosto nella carrozzeria. Risolti poi altri milleuno dettagli la moto a secco è stata completata ed è giunto il momento di smontare il tutto per la verniciatura a polvere, la verniciatura della carrozzeria e le cromature ( ... ). É quando le parti tornano dal carrozziere e cominci a montarle che si materializza la visione che hai avuto tre mesi prima e il tuo sogno si trasforma realtà ( ... )" 


"What’s it like to ride? On the road it is very quick and handles very well on modern rubber. Stopping is well catered for with disc’s front and rear. It sounds glorious albeit mums and babies may not agree. I have clocked nearly 1000miles visiting the Ace Café and other venues where bikers gather and it has attracted more than its fair share of interest and attention which I hope is an indication that more of this type of special may be built in the future". You have been sighted, Garry!

"Com’è da guidare? Su strada è molto veloce e maneggevole grazie ai pneumatici moderni. L'arresto è ben gestito dai freni a disco. Suona gloriosamente, anche se mamme e neonati potrebbero non essere d'accordo. Ho totalizzato quasi 1600 chilometri visitando l’Ace Café e altri luoghi di incontro di biker e la mia Triton ha attirato più interesse e attenzione di quanto fosse lecito aspettarsi. Mi auguro che sia un sintomo un'indicazione che questo tipo di special possa essere costruita in futuro". Sei stato lungimirante Garry!

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