Andreas' Bol d'Or



1979 CB900F by Andreas Goldemann - Ulm, Germany


Our German reader Andreas Goldemann is a well estabilished medical intuitive, international expert in mental, consciousness and corporate health training and specialist in after surgery reconstruction. Quite an important professional, indeed, with very few time to dedicate to his passion for arts and to spend doing things with his hands. In his youth, Andreas worked as a mechanic for a Lamborghini restore shop and, when he left to USA, where he built his professional career, he had been riding a Laverda 3C for sixteen years… Experiences that he finally used again to build his very own new custom bike. 

Il nostro lettore Andreas Goldemann è un affermato psicologo tedesco, esperto internazionale di salute mentale, coscenza, formazione sanitaria aziendale e specialista in recuperi postchirurgici. Un professionista piuttosto importante, quindi, con davvero poco tempo da dedicare alla sua passione per le arti e per creare cose con le proprie mani. In gioventù, Andreas ha lavorato come meccanico per un'officina di riparazione Lamborghini e, quando si è trasferito negli USA dove ha costruito la sua carriera professionale, aveva guidato una Laverda 3C per sedici anni... Esperienze che finalmente ha riutilizzato per costruire la sua nuova e personalissima moto custom.


"In October 2013 – Andreas says – I wanted to build a bike again and after much research, what kind of style, how much power, what year and so on I chose a Honda Bol d’Or from 1979 as the right basis for the build. It has a beautiful engine, a large enough frame and it’s seat - done right is low enough to seat comfortably for my size. A picture was building up in my mind - thankfully I left it open enough to give the process enough space to show me where the build should go"...

"Nell'ottobre 2013 - racconta Andreas - ho voluto costruire di nuovo una moto e dopo molte ricerche, la scelta dello stile, di quanta potenza, dell'anno di costruzione etc, ho scelto una Honda Bol d'Or del 1979 come base ideale per il progetto. Ha un motore favoloso, un telaio abbastanza grande e una sella bassa a sufficienza da ospitare comodamente la mia taglia. Nella mia mente si formava il progetto - aperto abbastanza per dare al processo il tempo di mostrarmi dove arrivare"...



"A Suzuki GS 850 tank was found, widened and altered to fit the frame and leave enough space for the electrical system that was removed from the triangle and build below the gas tank. The fender is build out of sheet metal, some car leather a friend still held as a left over at his repair shop was taken for the upholstery of the seat. For the triangle in the frame I first formed a fitting box in a similar close fitting shape, but it didn’t harmonize with the design of the tank and fender - a round shape came up in my mind and I build a tornister with bayonet caps, large enough to hold same tools, a lock chain and some other stuff you take with you on a ride. Every bearing, o-ring seal, shaft seal and gasket was replaced with parts of industrial standard to make sure they last longer than normal spare parts. The original air filters where replaced with racing ones, which took me 2 days tuning the jets and needles in the carburetors. I think I opened them at least 20 times honing the jets, driving for a while, checking the spark plugs for the right residue to show, to finally know that a longer ride wont kill my engine, burning a hole into one of my pistons". 

"Ho trovato un serbatoio Suzuki GS 850, l'ho allargato e modificato per adattarlo al telaio e lasciare spazio sufficiente per l'impianto elettrico, che è stato rimosso dal triangolo del telaio sotto la sella e riposizionato sotto il serbatoio. Il parafango è stato costruito in lamiera d'acciaio, la pelle della sella è stata recuperata dalla vecchia tappezzeria di un'automobile, che un amico avava conservato. Per riempire il triangolo del telaio ho costruito una scatola che si adattasse alle forme originali, ma non era in armonia con il design del serbatoio e del parafango - allora ho pensato ad una forma tonda e ho realizzato un contenitore con coperchi a baionetta, grande abbastanza per contenere gli attrezzi della moto, una catena antifurto e altre minuterie che ti porti in giro. Ogni cuscinetto, guarnizione, paraolio,  è stato sostituito con componenti di standard industriale per assicurarmi che durassero più a lungo dei normali ricambi. I filtri aria originali sono stati sostituiti con parti racing, e mi ci sono voluti due giorni per mettere a punto la carburazione. Penso di aver aperto i carburatori almeno 20 volte regolando getti e spilli, guidando per un po', controllando il colore delle candele e poi stare tranquillo che con un giro appena un po' più lungo non avrei distrutto il motore, o bucato un pistone".




"All brake calipers where remodeled to new condition. The brake line changed to steeples steel covered ones to better the pressure. I decided for the old Magni wheels that fit the idea of the build much better than wire spokes even the wires are small they only fit 110 / 19 in front and a 130 / 18 in the rear. The swing arm is an old special piece with taper roller bearing designed to make the bike more stable, fitted with fully restored Koni shock absorbers. The fork got new progressive springs. The tacho and speedo got a new handmade housing and newly designed old fashion face plates. I created some new brackets and fittings for the exhaust, lights and many more little things. My first idea was to let it be a sheet metal bike in black and grey with the numbers that suit it today, but my brother brought up that we are to old for a nasty look and asked me to do some color and I decided for a pastel blue , creme white and black traditional racing signs which I am extremely grateful for as many people love top see the bike, women as men alike. About 400 hours of building were needed to finish the project". 

"I freni sono stati ricondizionati. I tubi freno sostituiti con trecce areonautiche in acciaio per avere prontezza di risposta e scongiurare il fading. Ho scelto delle vecchie ruote Magni che si adattano alla mia idea della moto molto meglio delle razze dei cerchi Comstar che sono piccoli e si adattano solo alle misure 110/19 davanti e 130/18 al posteriore. Il forcellone è un vecchio pezzo speciale con cuscinetti a rulli conici progettato per rendere la moto più stabile, dotato di ammortizzatori Koni completamente restaurati. La forcella ha nuove molle progressive. Tachimetro e contagiri hanno nuovi astucci fatti a mano e poggiano su una piastra riprogettata in stile vintage. Ho creato nuove staffe e raccordi per gli scarichi, le luci e tante altre piccole cose. L'idea iniziale era quella di lasciare la carrozzeria al crudo, in nero e grigio, con i numeri che vedete oggi. Ma mio fratello mi ha fatto notare che siamo troppo vecchi per avere un aspetto cattivo e mi ha chiesto di dare colore alla moto. Ho deciso per un azzurro pastello, un bianco crema e il nero per i tradizionali numeri di gara. Gli sono molto grato per il consiglio, visto come le persone si fermano ad ammirare la moto, donne e uomini allo stesso modo. Ci sono volute 400 ore per realizzare il progetto".



"In the end a bike was born that I believe fits my character and my idea of riding a machine in the old style and the more I ride it the more I love it. As of today, some month after the build, my mind starts to stir again and the next project is taking shape, is already ahead - I will keep you posted". And we are all waiting to be “motivated” by you Andreas! Well, at least, if we ever need some more motivation for riding (and I’m not so sure). Thanks for sharing 

"Alla fine la moto è nata, e  credo sia in armonia il mio carattere e la mia idea di moto classica. Più la guido, più mi piace. Ad oggi, qualche mese dopo averla finita, la mia mente comincia di nuovo ad agitarsi e il prossimo progetto sta già prendendo forma - vi terrò aggiornati". E noi restiamo tutti in attesa di essere "motivati" da te Andreas! Beh, sempre che noi si abbia ancora bisogno di altre motivazioni per montare in moto (e io non ne sono così sicuro). Grazie per  aver condiviso la tua opera con noi.

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