R65 by Ed Turner



1979 R65 by Ed Turner Motorcycles - Chapelle-Basse-Mer, France

"I approached this construction as a challenge. The client had no special requirements except a radical and unique motorcycle on a Bmw base. So far everything was fine... One thing was really important to him: a tire worthy of the name on the back. This is where things got complicated! Connoisseurs of the brand have noticed that for the R65 as the other BMW of this period it is difficult to make a tire larger than the original size. The challenge was launched!" This time Ed Turner introduces us his R65 "head turner" and tells the full story of the two different stages of the build, commissioned by Benoit, the lucky owner of this beauty.. 

"Questo progetto è stato una vera sfida. Il cliente non aveva formulato particolari richieste oltre a quella di ottenere una moto unica e radicalmente trasformata su base BMW. Fin qui tutto bene... Ma a una cosa lui teneva particolarmente: una ruota degna di tale nome al retrotreno. Qui le cose si complicavano. Chi ne capisce sa bene quanto sia difficle montare un pneumatico più largo dell'originale su una R65 o ogni altra BMW dell'epoca. La sfida era stata lanciata!" Questa volta Ed Turner ci presenta la sua R65 "head turner" (cioè una moto, come tutte le sue realizzazioni, pensata per far "girare la testa") e ce ne racconta l'intera storia, che contempla ben due separati interventi commissionati dal fortunato Benoit, proprietario di questa bellezza. 




"The transmission has been fully rebuilt. The idea was to replace the swingarm of origin and its puny pair of dampers by a strong swingarm suspended to an adjustable monoshock. The wheels and the extremity of the gimbal is taken from a reformed R1150 police motorcycle. Inverted fork, dual disc brakes and radial caliper come from a Kawasaki Z1000. The engine block was treated at high temperature and a few pieces were polished with granule paint to highlight the inimitable flat twin. The very simplified wiring harness has kept its essential functions to be discreet in the whole. The stainless steel exhaust were made right on the machine to find their place without affecting the fluidity of the whole. The back shell which comes from a Honda CB400 has been reworked to accommodate the home made seat. The fork head which comes from another Bmw (I think) did not escape to a few changes too, including adapting the lenticular I intended to place. The tank... [which is not the one shown in the pictures, custom made in aluminium for the second version of the bike]  I prefer not to count the hours that were required to cut it into 4 pieces, reassemble more narrow to the knees passage with a flat bottom and then apply a brown metalflake and the 10 varnish layer that go with..."





"La trasmissione finale è stata completamente ricostruita. L'idea era di sostituire il forcellone originale e la coppia di ammortizzatori con un robusto forcellone monobraccio e un monoammortizzatore regolabile. Le ruote e l'estremità del giunto cardanico orinano da una R1150 della polizia ormai ritirata dal servizio. La forcella rovesciata, i freni a doppio disco e la pinza radiale provengono da una Kawasaki Z1000. Il blocco motore è stato trattato ad alta temperatura e alcuni pezzi sono stati finiti con vernice granulosa per mettere in evidenza l'inimitabile boxer. Il cablaggio, molto semplificato, ha mantenuto le sue funzioni essenziali per essere nascosto nel complesso. Gli scarichi in acciaio inox sono stati costruiti direttamente sulla moto per trovarne il percorso che non intaccasse la fluidità del tutto. Il codino posteriore, che arriva da una Honda CB400 è stato rielaborato per ospitare la sella artigianale. La testa della forcella che proviene da una altra BMW (credo) non è sfuggito ad alcune modifiche, compreso l'adattamento del cupolino che avevo intenzione di montare. E il primo serbatoio... [che nella versione fotografata è stato sostituito da un nuovo pezzo in alluminio battuto a mano] preferisco non contare le ore che sono state necessarie per tagliare in 4 pezzi l'originale, ricreare un passaggio più stretto per le ginocchia, il fondo piatto e poi applicare il marrone metallizzato in dieci strati di verniciatura..."





"Ah... don't you  make your own tanks?!" Such a little sentence dropped like that by Bertrand Bussillet of Cafe Racer Magazine during a chat about the BMW. Just a little question... Which resounded in my mind since then! Indeed, the first release of my R65 kept its stock gastank (oh well, at least what I didn't cut ...). Thus, in order to put an end to the matter raised by my VIP guest, [one year after completing the first version of the bike] I gladly started my practice on custom aluminum tanks. But, in the middle of August, it isn't easy to find all the equipment needed for this type of exercise. So, as I wanted to silence that voice in my head, I tried a less conventional but immediately affordable approach ... The multiple slip joint pliers! The small side panels have been (de)formed by the same process. Some cramps later, the term "handmade" took all its meaning. To keep on using noble material and complete this new finery, the seat has been dressed with suede leather, cut into the back of my old Redskins. Here we have changes! So I messaged Benoît: Come and get your bike man! If you don' take it away, I go on!!!"



"Ah ... Non ti fai da solo i serbatoi?!" Mi ha buttato lì Bertrand Bussillet di Cafe Racer Magazine mentre parlavamo della BMW. Solo una piccola domanda... Che risuonava nella mia mente da allora! Infatti, la prima versione della mia R65 aveva mantenuto il suo serbatoio originale (vabbè, almeno quello che ne rimaneva dopo averlo tagliato...). Pertanto, al fine di porre fine alla questione sollevata dal mio ospite VIP, [un anno dopo la consegna della prima versione della moto] mi sono cimentato con solerzia nella costruzione di serbatoi in alluminio. A metà agosto, però, non è facile trovare tutte le attrezzature necessarie per questo tipo di esercizio. Quindi, per mettere a tacere quella vocina che avevo in testa, ho provato un approccio meno convenzionale, ma immediatamente accessibile... Ho usato delle pinze comuni! I fianchetti sono stati (de)formati allo stesso modo. Alcuni crampi più tardi, il termine "fatto a mano" ha finalmente manifestato tutto il suo significato. Per continuare a utilizzare materiale nobile e completare questa nuova finezza, il sedile è stato rivestito con pelle scamosciata, tagliata nella parte posteriore dei miei vecchi Redskins. E queste sono le modifiche! ho mandato un messaggio a Benoît:: Vieni a prenderti la moto, Bello! Se non te la porti via, io continuo!!! "


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