Bone of contention


The 2014 BMW R Nine-T built by Frank Augello of Moto Sumisura
Commissioned by BMW for the biologist and documentarist Alessandra Soresina from Milan, it was definitely the most criticized bike of the MBE held in Verona last week-end.



Oggetto del contendere. La BMW R Nine-T realizzata da Frank Augello di Moto Sumisura su incarico BMW per la biologa e documentarista milanese Alessandra Soresina è stata sicuramente la moto più criticata del Motor Bike Expò 2015 di Verona.



Watching this bike live left me baffled and admiring. Baffled by the contrast of curvy lines and angles, for the deliberate disharmony of volumes, for the almost visual violence that this build perpetrates to the observer. Admiring, because of the refined building work and components, such as the front light made out from a motorhead cover of a boxer engine, the handlebar finely handmade from two pieces of ergal, the massive but elegant dashboard built from aluminum billet, the absolute and rigorous removal of any plastic component, the reversed positioning of the airbox and of the gas tank, the latter rebuilt and installed under the saddle, the choice of materials... and because of the many details resulting from hours and hours of work.

Osservarla dal vivo mi ha lasciato sconcertato e ammirato. Sconcertato per l’accoppiamento di linee curve e squadrate, per la deliberata disarmonia dei volumi, per la quasi violenza visiva che la moto perpetra all’osservatore. Ammirato per la raffinatezza di alcune lavorazioni e componenti, quali il faro anteriore ricavato da un coperchio di una testa di boxer BMW, il manubrio in ergal finemente ricavato da due elementi di metallo lavorati artigianalmente, il cruscotto ricavato in alluminio dal pieno, massiccio ma elegante, l’assoluta e rigorosa eliminazione di ogni componente in plastica, la soluzione di invertire la posizione dell’airbox e del serbatoio, quest’ultimo ricostruito e installato sotto la sella, la scelta dei materiali… E gli innumerevoli dettagli che hanno comportato ore e ore di lavoro.



It’s difficult to find in the lines of this bike something pimp or that catches the sympathy of the observer. The web community was ungenerous towards Frank in judging his work. But some guru, such as the designer Ola Stenegard, who signed some of the most successful BMW recent bikes (eg. the R Nine–T itself and the S1000RR) have a very different opinion. However, I find it difficult to share their highly qualified and upstream judgment. If the goal was to shock and amaze the public, Frank hit the point!

Difficile trovare nelle linee di questa moto qualcosa di ruffiano o accattivante. La web community è stata ingenerosa nei confronti di Frank nel giudicare il suo lavoro. Diverso però è il parere di alcuni guru del settore, quale il progettista Ola Stenegard, che ha firmato alcune delle BMW di maggior successo, quali la stessa R Nine-T e la S1000RR. Ma ho difficoltà a sposare il suo giudizio fuori dal coro. Se l’obiettivo era stupire e scandalizzare, Frank ha fatto centro! 



Frank told me that this bike was designed with the goal of creating a unique motorcycle, with an artistic content, off the mainstream custom scene, handmade piece by piece, with elements and styles coming from the history of BMW Motorrad, including the Bauhaus style of the historic 1923 R32, the first motorcycle produced by Bayerische Motoren Werke. Was he successful? BMW seems to say yes. Posterity will judge. 

Frank mi ha raccontato che il progetto è nato con l’obiettivo di creare una moto unica, dal contenuto artistico, fuori dalle correnti classiche del custom, ricostruita a mano, pezzo per pezzo, con elementi e stilemi della storia BMW Motorrad, tra cui il disegno in stile Bauhaus della storica R32 del 1923, la prima moto realizzata dalla Bayerische Motoren Werke. Ci è riuscito? Per BMW pare di si. E ai posteri l’ardua sentenza.






After twenty minutes spent watching this bike, letting me be fascinated by the visual rendering of certain angles, like the front, I wasn’t effectively able to convince myself that this is something that I would like to have for me or that I would love to show around. No. I do not like it. But, WTF, an artwork cannot be measured with this parameter. And, no doubt, this is all about. I wish I could have ridden it in order to conclude whether it is also art in motion. So, for once, at Inazuma Cafe we have a motorcycle out of my preferences. Even to annoy those who judged it without having more than a glance... 

Dopo venti minuti trascorsi a osservare l’opera, lasciandomi anche affascinare dalla resa visiva di alcune angolazioni, come il frontale, non sono però riuscito a convincermi che si tratti di qualcosa che vorrei per me o che mi piacerebbe ostentare. No. Non mi piace. Ma, che diamine, un opera d’arte non si misura con questo parametro. E, non c’è dubbio, di questo si tratta. E vorrei anche averla potuta provare per poter concludere se è anche arte in movimento. Allora, per una volta, nel garage dell’Inazuma Cafe entra una moto fuori dalle mie preferenze. Anche solo per dispetto a quelli che l’hanno giudicata senza averci dedicato più di uno sguardo...

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1 comments:

  1. la faccia della proprietaria del video è la migliore recensione alla moto stessa...
    Secondo il mio modesto parere ha fatto più una moto per cercare fama (?! se si può chiamare così...) lui stesso che per appagare un cliente, rimasto evidentemente e aggiungerei ovviamente costernato...

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