Kennscht mi noch? - Roscoo Moto


This 1984 K100 hand made by Roscoo Moto in Lissone (Monza - Italy) and named "Capobranco" is probably one the best builds I have ever seen based on BMW K series,
certainly not my favorite kind of bikes ever...

Questa K100, costruita artigianalmente dalla Roscoo Moto di Lissone (Monza) e chiamata "Capobranco" è probabilmente una delle migliori realizzazioni che io abbia mai visto su base BMW serie K, certo non il tipo di moto che preferisco in assoluto... 


As I mentioned earlier in one of my posts on Inazuma Cafe, the BMW K100 was first designed in the late seventies to contrast the competition of the Japanese four cilinder engines. The engineers Josef Fritzenwenger and Stefan Pachernegg chose to base their project on an existing liquid-cooled engine, already produced by Peugeot for its cars. As BMW needed something different from every other manufacturer, the choice was made to lay the engine flat in the frame to keep the centre of gravity low and improve the bike's handling. The resulting machine was certainly an original motorcycle, but not a miracle in terms of lightness nor an eye candy, earning the nickname of Flying Brick. However, since the vintage beemers are highly required by collectors and custom builders and increasingly expensive, there is an ever growing demand of old BMW K's  to customize and what I call the fashion of the Special K is now reality. 

Come ho raccontato in uno dei miei precedenti post, la BMW K100 fu progettata sul finire degli anni settanta sulla scorta della necessità della BMW Motorrad di contrastare la concorrenza dei quattro cilindri giapponesi. Gli ingegneri Josef Fritzenwenger e Stefan Pachernegg scelsero di basare il proprio progetto su un motore raffreddato a liquido già esistente e prodotto da Peugeot per le sue auto. Poiché BMW doveva realizzare qualcosa diverso da ogni altro produttore, la scelta fu di posizionare il motore longitudinalmente e con i cilindri paralleli al suolo per abbassare il baricentro della moto e migliorarne la maneggevolezza. Quel che ne derivò fu una moto di certo originale, ma non un prodigio di estetica né di leggerezza, tanto da meritarsi il nomignolo di Flying Brick: mattone volante. Tuttavia, poiché le BMW boxer d’epoca sono molto richieste da collezionisti e costruttori, e sempre più costose, vi è una crescente domanda di vecchie serie K da trasformare e quella che io chiamo la moda delle Special K è ormai una realtà consolidata. 




The goal of Nicolò Bielli of Roscoo Garage was to get the sportiest possible design retaining some classic and distinctive features of the Flying Brick. First, the fork legs were shortened and the front end was equipped with clip-on bars, petal discs and braided lines. Afterwards, rear sets were installed, the rear frame - a critical area of the bike that few dare to modify - was rebuilt, shorter and higher than the original one. The electrical system was repositioned and completely overhauled, including the replacement of the commands and of the key components. Exhausts and intake ducts were replaced with handmade stainless steel components, brush finished. The removal of the massive original airbox is also something that few builders feel like doing, because a tourer bike like the K100 engine is not born for aggressive carburetion and it’s certainly not inclined to accept open filters maintaining smooth riding. The new bespoke tail was expressly designed for this bike as well as the custom paintwork. Finally, certain details are leather made, such as the fuse box and the lid of the front light that is housed on the side of the bike when not in use. 

L’obiettivo di Nicolò Bielli del Roscoo Garage era ottenere una linea il più sportiva possibile mantenendo alcuni elementi classici e riconoscibili del mattone volante. Per prima cosa, gli steli forcella sono stati sfilati e l’avantreno è stato dotato di semimanubri, dischi a margherita e tubi aeronautici. A seguire, le pedane sono state arretrate, il telaio posteriore – una zona critica della moto che in pochi hanno il coraggio di modificare – è stato ricostruito, più corto e alto dell’originale. L’impianto elettrico è stato riposizionato e interamente revisionato con sostituzione dei comandi e delle componenti chiave. Gli scarichi e i collettori d'aspirazione sono stati realizzati a mano in acciaio inox satinato. Anche la rimozione dell’ingombrante airbox a vista è una operazione che fanno in pochi, perché una moto a vocazione turistica come la Kappa non è certo nata per carburazioni aggressive ed è poco incline ad accettare filtri aperti mantenendo un funzionamento regolare. Il codino artigianale è stato creato su disegno. La verniciatura è in quadricromia. Sono stati poi aggiunti dei particolari in pelle come scatola fusibili e un coperchio per il faro che trova alloggio sul fianco quando non è utilizzato. 



The German slang sentence "Kennscht mi noch?" means, roughly, "Do you recognize me?" and was the motto that the German WW1 ace Ltn. Friedrich "Fritz" Paul Kempf had painted on his Fokker triplane Dr.I 213/17... I find it very appropriate for this Teutonic bomber... 

La frase dialettale tedesca "Kennscht mi noch?" significa, più o meno, “Mi riconosci?” ed era il motto che l’asso dell’aviazione tedesca della prima guerra mondiale Ltn. Friedrich "Fritz" Paul Kempf aveva dipinto sul suo triplano Fokker Dr.I 213/17… Lo trovo molto adatto a questa bombardona teutonica… 





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