XJR by Old Skool Customs


Nothing substitutes cubic inches! And the 2000 XJR1300 by Old Skool Customs seems to be an evidence.

This bike has been provided with USD fork set up taken from a FXR1000. Jay Gwyer and his brother, Karl, partners in Old Skool Customs in Jarrow, UK, machined the gold anodise off and polished the tubes to a mirror shine. The seat was a stock GRP unit, which they sanded to shape and frenched in the rear tail light. They manufactured an aluminium under seat support and hidden the electrics to maintain a minimalistic look to its side profile. The air box was proved difficult to remove, and left lots of tabs on the frame in its wake, not compliant with the simple "see through" image they wanted. Accordingly, the frame was detabbed, prepped and painted. The exhausts are inspired by the R6 GP. Lack of an air box and use of cone filters would have killed the engine’s smooth running, so a Stage 3 K&N Dynojet kit was installed into the carbs and now, according to Jay:the bike sounds damn good, pulls like a train and pops and bangs on deceleration”. Not a bike for shrinking violets. The "Bike it" retro headlight and Acewell digital speedo / tachometer completed the front end look. Braided brake lines were added to the updated FZR calipers. The 1970's paintjob finished up the look, and discreet bar end and frame end indicators were added. The rearsets are coming froma R6 and were machined to suit. The horns were hidden using bespoke brackets. Everything alloy on the bike has been hand polished, and the alloy fuel flap was stripped and given a brushed sanded effect. The project took about 400 hours labour, but Jay and Karl haveve loved every second of it. 

Questa moto è stata dotata di una forcella USD di derivazione FXR1000. Jay Gwyer e suo fratello, Karl, soci della Old Skool Customs di Jarrow, in UK, hanno rimosso l’anodizzazione dorata degli steli e lucidato i foderi a specchio. La sella era un'unità GRP di serie, che hanno levigato e modellato per inserire la luce posteriore nella coda. Hanno fabbricato una base in alluminio per la sella e nascosto l'impianto elettrico per dare un aspetto minimalista al profilo laterale. La scatola filtro è stata difficile da rimuovere, e, una volta fatto, sono rimasti a vista tutti gli attacchi sul telaio. Non essendo compatibili con l'immagine che volevano, i nostri eroi hanno ripulito i tubi a vista, ridato il fondo e riverniciato tutto. Gli scarichi sono ispirati a quelli della Yamaha R6 GP. La mancanza di un air box e l'uso di filtri a cono avrebbe inficiato il funzionamento regolare del motore. I quattro carburatori sono stati quindi dotati di un kit K&N Dynojet Stage 3 e ora, secondo Jay "la moto suona dannatamente bene, tira come un treno e dona gustosi borbottii in decelerazione". Decisamente non è una moto da mammolette. Il faro retrò Bike-it e il tachimetro digitale integrato Acewell completano il look dell’avantreno. Le pinze freno FZR sono ora controllate da nuovi tubi in treccia metallica. La verniciatura anni settanta è il tocco finale, mentre gli indicatori di direzione sono piccoli e discreti per non rovinare la nuova linea del mezzo. Le pedane sono state donate da una R6 e sono state finemente lavorate per adattarsi alla moto. Gli avvisatori acustici sono stati nascosti per mezzo di staffe artiianali. Tutte le parti metalliche della moto sono state lucidate a mano, e il tappo carburante è stato levigato e spazzolato. Il progetto ha richiesto circa 400 ore di lavoro, ma Jay e Karl ne hanno amato ogni secondo. 









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