Readers' rides: The 32 LSD


2001 SS750 custom cafe racer by Stefano Laruffa

"I approached the cafe racer world five years ago, by chance, surfing the internet during my researches, since I’m an automotive designer. Motorcycle enthusiast since I was a child, passionate of Ducati and fan of the old school, I buy a 2001 SS750, black mat, from a guy of Asti. 750cc: because it is a Ducati ‘s historic displacement. Air-cooled: because do not know what to do with liquid coolers and, to me, the “Pompone” must be this way. But I still don’t know what to do with it and, in fact, for a couple of years the bike remains stock while I use it to ride on the mountains around Turin. One day, in March 2014, I start to heavily modify it: I redesign the whole bike, from the tank to the frame and the seat. I have in mind a rough and basic motorcycle, something that makes someone happy to ride it. The SS stock frame is awesome and seems built to be discovered. I polished it to enhance its structure. The gas tank is made from different pieces welded together, with visible welding, brushed and covered by four coats of transparent paint. I simplified the dashboard, saving the speedo and few lights. The electrics are hidden. The tires are Dunlop Supermotard. The engine is replaced by a younger one, it breaths through direct pods and is remapped. The new exhausts are 2in1, built by a local craftsman very well known here in Piedmont. The seat is hypervintage, custom built in Florence, upholstered tobacco leather and suede. A few kilograms less, some more hp’s. The bike now is a blast reactive and beautiful as it never was.

"Mi sono avvicinato al mondo cafe racer 5 anni fa, per caso, sfogliando immagini in internet per le mie ricerche, essendo un designer automobilistico. Di fede ducatista old school, e appassionato di moto da sempre, compro un SS750 del 2001, nero mat, da un ragazzo di Asti. 750 perché è una cilindrata storica per Ducati. Raffreddato ad aria, perché dei radiatori non so che farmene e il Pompone per me, è cosi. Ma non so ancora che farci, infatti per un paio d'anni la moto rimane stock e la uso per girare nelle montagne intorno a Torino. Poi l'occasione di cominciare a metterci mano pesantemente nel marzo del 2014: ridisegno tutta la moto, dal serbatoio al telaio, alla sella. Ho in mente una moto essenziale e grezza, che dia piacere a guardarla. Il telaio serie SS è spettacolare e sembra fatto apposta per essere scoperto. Infatti viene poi discato per esaltare questa sua tecnicità. Il serbatoio è fatto da pezzi saldati tra loro, con le saldature a vista, graffiato e messo sotto 4 mani di lucido. Del cruscotto è rimasto il tachimetro, con qualche spia. L'elettronica viene sapientemente nascosta. Le gomme sono Dunlop da supermotard. Il motore è stato cambiato un uno uguale ma più giovane e con la metà dei km, respira da dei coni diretti ed è stato rimappato. Lo scarico, fatto su misura è un 2 in 1, creazione di un marmittaro famoso qui in Piemonte. La sella ipervintage, da un sellaio artigiano di Firenze, in pelle e scamosciato tabacco. Qualche kg in meno, qualche cv in più. E' una scheggia ora, reattiva e bella come mai lo è stata.













Stefano Laruffa - Torino, Italy

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