Guzzi 350 Bialbero Competizione


MotoGuzzi Competizione Bialbero 350 (1953-57)
The third of the "Royal eagles” on stage at the last Motodays in Rome
La terza delle "Aquile Reali" in mostra a Roma agli ultimi Motodays (*)

If the Guzzi Gambalunga was probably one of the best 500 cc racing motorcycle of its age (1946 – 1951), the Guzzi Gambalunghino 250 proved probably even better. This was born from an accident, when the tester pilot, Enrico Lorenzetti, crashed his Albatros and, in order to fix it very quickly, used the spare parts of a Gambalunga 500. The name Gambalunga (tr. long leg) was due to the fact that within the single cylinder, the size of the stroke was bigger than the bore’s one. The Guzzi 350 Bialbero (tr. Twin cam) was the evolution of the Gambalunghino. Originally powered by a single cylinder engine displacing 317cc with 31 hp, it was eventually provided with a 350 cc engine with 33hp to compete in the GP races. The design of this bike was completely new from the engine to the frame and fairings, with innovative aerodynamic concepts introduced for the first time. Some technical solutions of the Bialbero are still used today. These include the twin spark ignition and the trellis frame made from steel tubes. Light and extremely agile, with a top speed of 220 kph (137mph), the 350 Bialbero proved unbeatable on the toughest of circuits, in spite of multi-cylinder adversaries and won the 1953 350cc world championship, not to mention the incredible track of records scored in the subsequent 4 years. But this bike also marked the retirement of MotoGuzzi from races in 1957. 


Se la Guzzi Gambalunga fu probabilmente una delle migliori moto da corsa 500cc della sua epoca (1946-1951), il Guzzi Gambalunghino 250 conseguì probabilmente persino maggiori successi. Quest’ultimo nacque da un incidente, quando il pilota collaudatore Enrico Lorenzetti distrusse la sua Albatros e, per ripararla velocemente, utilizzò i pezzi di ricambio di un Gambalunga 500. Il nome Gambalunga era dovuto al fatto che all'interno del singolo cilindro, la dimensione la corsa era maggiore dell’alesaggio. La Guzzi 350 Bialbero fu l'evoluzione del Gambalunghino. Originariamente motorizzata con un monocilindrico di 317cc e 31 CV, fu poi dotata di un motore di 350 cc con 33hp per partecipare alle gare nella classe 350. Il progetto di questa moto era totalmente innovativo dal motore, al telaio, alla carenatura, e introduceva per la prima volta concetti aerodinamici mai provati in passato. Alcune soluzioni tecniche sono utilizzate ancora oggi. Tra queste la doppia accensione e il telaio a traliccio realizzato in tubi d'acciaio. Leggera e manegevolissima, con una velocità massima di 220 km orari, la 350 Bialbero fu imbattibile sui circuiti più impegnativi, e, a dispetto delle avversarie pluricilindriche, vinse al suo debutto nel 1953 il campionato del mondo 350cc, per non parlare dell’incredibile elenco di allori conseguito nei successivi anni. Ma questa moto segnò altresì il ritiro di MotoGuzzi dalle gare nel 1957. 


(*) Le Aquile Reali ai Motodays erano: / the Royal Eagles @ Motodays 2015 were:
Guzzi V8 / 500 Bicilindrica / 350 Bialbero

Photos by and for Inazuma Cafe

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1 comments:

  1. Sembra che i successi della Guzzi hanno dato idee alla Norton...Vedere la mono orizzontale ,tipo G(mi sembra)col telaio monotrave per l'olio ,e il volano esterno ... Tutto Guzzi ,ma inglese ! François Chevalier

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