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El camino de la Muerte

The Yungas Road (Spanish: Camino de los Yungas or Camino de la Muerte) is a route about 60 kilometers long which links La Paz to Coroico through the paceñas provinces of Pedro Domingo Murillo and Nor Yungas, with a total difference in altitude of about 3,500 meters. Also known as the Road of Death, it is considered one of the most dangerous roads in the world because of its steep slopes, narrow single track, lack of guardrails, frequent rain and fog. Before a more modern alternative road for commercial traffic was built, each year the road counted 200-300 casualties due to accidents for road exits or land subsidence. Many crosses along the way commemorate the victims; on July 24, 1983 over 100 people died in a single car accident, the most tragic in Bolivia's history. The road has become a tourist attraction especially for downhill mountain biking. Since 1990, left hand driving on this road has been mandatory, unlike all the other roads in the country, to allow the drivers to assess the distance of their outer wheel from the edge of the road.
Salvatore tells: "Aside from some healthy initial fear, it was a special emotion: the landacspes that can be seen are magnificent and some glimpses are postcard-like, like the dangerous overhangs where you are forced to ride few inches from the edge. I can't understand how bus and lorries could be driven on this road in the past, there are places where a car can barely pass, and in fact there are many crosses along the way. It was worth doing". 

La Yungas Road (in spagnolo: Camino de los Yungas o Camino de la Muerte) è lunga circa 60 chilometri e collega La Paz a Coroico attraversando le province paceñas di Pedro Domingo Murillo e Nor Yungas. Nota anche come the Road of Death, è tristemente famosa per essere ritenuta una delle strade più pericolose del mondo: con un dislivello totale di circa 3.500 metri, ha fondo stradale sterrato e stretto, sprovvisto di parapetti e protezioni, con pendenze a volte molto pronunciate e con frequenti nebbia e precipitazioni. Prima che venisse costruita una più moderna strada alternativa per il traffico commerciale, ogni anno la strada contava tra le duecento e le trecento vittime di incidenti mortali dovuti prevalentemente a uscite di strada o cedimenti del terreno. Molte croci lungo il percorso ricordano le vittime; il 24 luglio 1983 oltre 100 persone morirono in un singolo incidente stradale, il più tragico della storia della Bolivia. La strada è divenuta un'attrazione turistica in particolare per i cicloturisti che si dedicano al downhill con mountain bike. Dal 1990 è obbligatorio guidare tenendo la sinistra a differenza di tutte le altre strade Boliviane, per facilitare gli automobilisti nel controllo degli ingombri lungo il bordo del dirupo.
Salvatore racconta: "A parte un po' di sano timore iniziale, è stata un'emozione speciale: i panorami che si possono scorgere sono magnifici e alcuni scorci sono da cartolina, come gli strapiombi da cui a volte sono passato a pochi centimetri. Non riesco capire come potesse esserere battuta da camion ed autobus in passato, ci sono dei punti dove a malapena passa una macchina, e infatti lungo la strada ci sono molte croci. Valeva la pena farlo."













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