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Bimota YB11 "Superleggera" custom rebuilt in Thailand by G3 Garage Mechanica

Tom Surachet Yanasarn built this bike in two stages. The first stage, a couple of years ago, concerned the subframe and the main aluminium bodywork of this monster. The second stage, more recent, that can be seen in the first pics of this post, implied the fabrication of a new ultralight tail and of a new minimal exhaust system, enhancing the racing style of this raw sport bike. Bimota's reputation as a manufacturer of top class supersport bikes has always been based on its advanced and lightweight chassis. The 1997 YB 11 justified its Superleggera (superlight) name thanks to its 183kg (403 lb) only, with a substantial 15kg (331 lb) save compared to the Yamaha YZF1000R Thunderace, that supplied its 1,000 cc in-line four engine. The saving was largely due to the hand welded frame based on that of the YB6 of several years earlier. The sophisticated Paioli rear shock operates the proprietary aluminium swingarm. Paioli also supplied the large-diameter front forks. Bimota made no internal changes to the 20-valve, liquid-cooled Thunderace motor, but the Superleggera was provided with a larger airbox, fed via ducts in the fairing nose, and Bimota claimed that this added a few horsepower in conjunction with the stock four-into-one pipe and reworked carburettors. In this case, Tom removed the airbox and put four sexy velocity stacks instead, so we can be reasonably confident that at G3, Tom found a way to squeeze some more power from the free breathing carbs, improving the stock 145 bhp @10,000 rpm and the overall performance thanks to the lightweight skinny aluminium bodywork.

Tom Surachet Yanasarn ha costruito questa moto in due fasi. La prima, un paio di anni fa, ha riguardato il telaio sottosella e la parte carrozzeria in alluminio di questa belva. La seconda fase, più recente, il cui risultato è visibile nelle prime foto di questo post, ha implicato la realizzazione di un codino ultraleggero e di un nuovo sistema di scarico minimale, migliorando lo stile racing di questa cruda sportiva. La reputazione di Bimota come produttore di sportive di alta classe si è sempre basata sui suoi telai sofisticati e leggeri. La YB 11 del 1997 deve il suo nome di Superleggera grazie al peso di soli 183 kg, con un notevole risparmio di 15 kg rispetto alla Yamaha YZF1000R Thunderace, che ne forniva il motore quattro cilindri in linea di 1.000 cc. Il risparmio è dovuto in gran parte al telaio saldato a mano basato su quello dell'YB6 di diversi anni prima. Il sofisticato ammortizzatore posteriore Paioli aziona il forcellone proprietario in alluminio. Paioli ha anche fornito la forcella anteriore di grande diametro. Bimota non apportò modifiche interne al motore Thunderace raffreddato a liquido a 20 valvole, ma la Superleggera era dotata di un airbox più grande, alimentato tramite condotti nel cupolino, e Bimota affermava che ciò aggiungeva qualche cavallo, grazie anche allo scarico quattro-in-uno e ai carburatori elaborati. In questo caso, Tom ha rimosso l'airbox e ha invece messo quattro tromboncini liberi molto sexy, e possiamo essere ragionevolmente fiduciosi che alla G3 abbiano trovato il modo per spremere un po 'più di potenza dalla libera respirazione del propulsore, migliorando i 145 CV a 10.000 giri di serie e le prestazioni complessive grazie alla leggera carrozzeria si alluminio.

Stage 2





Stage 1












3G Garage Mechanica by Tom Surachet Yanasarn - Chiang Mai, Thailand

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