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Alessandro Gallina's 1987 Yamaha XV1000 TR1

"This motorbike was born a bit by chance - Alessandro says - hidden away in a garage of an old building near lake Iseo, having stood still for over 25 years since the death of his owner. It was brought back to life following my chance encounter with the bike’s heir . We are the land of the Franciacorta wine, such as Bellavista and Ca’ del Bosco, but also land of engines, in which the historic Mille Miglia race was born, and where the culture of work, innovation and creativity blend together in the constant research of good taste, with due regard for the traditions of the past. Everything made it surely seem like a mission: to give back the motorbike what it deserved... But who could be willing to do so?" After a long search, the bike owner Alessandro Gallina met in Brescia Luca Morelli and Samuele Borsarini, owners of the award-winning workshop Remastered Cycles. They both concluded that the time had come to bring back to life the 37-year-old baby. "I subsequently laid down some guidelines... - Alessandro explains - The goal was to transform the TR1 from a classic 80’s into a Scrambler with urban connotations that would convey power and elegance, keeping intact two typical Yamaha aesthetic formats such as the V engine along with the well-known XV rims and the original old license plate which by itself is a tangible link with the past". To get this result, Remastered Cycle built a new front end using KTM Super Duke 990 48 mm forks and  steering plates, and, in order to give a more aggressive look to the front, the front rim was replaced with a replica of the smaller rear rim. Obviously, this implied the drum brake removed to install proper double rotor disc brakes featuring Ducati Monster Brembo calipers. An 80 cm Rizoma handlebar was added, Motogadget bar-end indicators and Highsider rear mirrors, and the Motogadget Motoscope dashboard which gives a modern and minimal footprint at once. The choice of the Benelli Mojave fuel tank, although it is definitely not something which breaks the rules of customization for this bike,  always matches perfectly with the lines of the Virago and guarantees harmony and proportion. Necessarily, the rear subframe was shortened and raised to fit the seat and the off-road style tail with the very nice LED headlight insert. "One of the most carefully reviewed elements, and often one of the more underestimated ones - Alessandro finally says - is the license plate holder, made and customized with laser cut, also featuring a mudguard handmade to follow the profile of the rear wheel with precision and lightness. To give a powerful and massive look, the Continental TKC80 140/80 r18 tires were installed. The color was chosen specifically to reflect the livery of Bernese mountain dogs: dull black, brown, silvery… Voilà the Yamaha Django Y-Tr1".


"Questa moto è nata un po 'per caso - racconta Alessandro - nascosta in un garage di un vecchio edificio vicino al lago d'Iseo, ferma da oltre 25 anni dopo la morte del suo proprietario. È stata riportata in vita dopo il mio incontro casuale con il suo erede. Siamo la terra del vino Franciacorta, come il Bellavista e il Ca 'del Bosco, ma anche terra di motori, in cui è nata la storica Mille Miglia, e dove la cultura del lavoro, dell'innovazione e della creatività si fondono nella costante ricerca del buon gusto, nel rispetto delle tradizioni, tutto portava a una missione: restituire alla moto quel che meritava... Ma chi poteva farlo? " Dopo una lunga ricerca, Alessandro Gallina ha incontrato a Brescia Luca Morelli e Samuele Borsarini della Remastered Cycles. Entrambi si dichiararono d'accordo che era giunto il momento di riportare in vita la bimba trentasettenne. "Ho dato alcune linee guida... - spiega Alessandro - L'obiettivo era trasformare la TR1 da una classica degli anni '80 in una Scrambler con connotazioni urbane che avrebbero trasmesso potenza ed eleganza, mantenendo intatti due icone tipiche Yamaha come il motore a V e i famosi cerchi XV, oltre la vecchia targa originale che da sola rappresenta un legame tangibile con il passato". Per ottenere questo risultato, Remastered Cycle ha costruito un nuovo avantreno utilizzando forcella e piastre KTM Super Duke 990 da 48 mm e, per dare un aspetto più aggressivo al frontale, il cerchio anteriore è stato sostituito con una replica del posteriore più piccolo. Ovviamente, questo ha implicato la sostituzione del freno a tamburo con freni a doppio disco, dotati di pinze Brembo di origine Ducati Monster. Sono stati aggiunti un manubrio Rizoma da 80 cm, indicatori Motogadget bar-end e specchietti Highsider, e il cruscotto Motogadget Motoscope che dà al contempo un'impronta moderna e minimal. La scelta del serbatoio Benelli Mojave, anche se non è sicuramente qualcosa che infrange le regole della customizzazione per questa moto, si abbina sempre perfettamente alle linee della Virago e garantisce armonia e proporzione. Necessariamente, il telaio sottosella è stato accorciato e rialzato per adattarsi alla sella e alla coda in stile motocross con il bellissimo faro a LED incassato. "Uno degli elementi più attentamente rivisti, ma spesso uno dei più sottovalutati - afferma infine Alessandro - è il portatarga, realizzato artigianalmente con taglio laser, dotato anche di un parafango fatto a mano per seguire con precisione e leggerezza il profilo della ruota posteriore. Per dare un'immagine di potenza e aggressività, sono stati installati i pneumatici Continental TKC80 140/80 r18. La verniciatura è stata scelta appositamente per riflettere la livrea dei cani di montagna Bernesi: nero opaco, marrone, argenteo... E voilà la Yamaha Django Y-Tr1 ".










Remastered Cycles - Brescia, Italy

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