The Fiat 124 Spider, penned by Tom Tjaarda for Pininfarina as an elegant road-going drop-top, found its ultimate sporting expression within the Abarth racing department. These photos showcase a rare 1974 Fiat 124 Abarth Rally, converted to full competition specs and currently up for grabs on the Collecting Cars platform.
Registered in January 1974, this sport car began its racing career in Group 3 configuration before being subsequently upgraded to the more potent Group 4 specifications.
Under the hood lies the classic 1.85-liter naturally aspirated inline-four engine, mated to a five-speed manual gearbox delivering power to the rear wheels. Visually, the car wears the quintessential two-tone livery of the era: red bodywork contrasted by a matte black hood, trunk lid, and flared wheel arches—a clever period rally solution designed to reduce sun glare on the windshield. Aux headlights up front and model-specific alloy wheels complete the exterior setup.
Unlike many modern replicas, this particular example boasts a genuine, recent racing pedigree. Following a comprehensive 2014 restoration to comply with the Italian Historic Rally Championship regulations, the car has been a regular contender in numerous events.
The current owner, who has cherished the car for thirteen years, confirms that it has clinched several class victories and an impressive three Italian Championship titles in the 2nd Category (Group 4, 2000 Class).
Inside, the cabin stays true to vintage racing minimalism. Stripped down to the bare essentials to shave off weight, the interior features a full roll cage, Sparco bucket seats, four-point harnesses, and standard-issue analog instrumentation.
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La Fiat 124 Spider, nata dalla matita di Tom Tjaarda per Pininfarina come un'elegante scoperta stradale, trovò nel reparto corse Abarth la sua declinazione più sportiva. Le foto sono di un raro esemplare di Fiat 124 Abarth Rally del 1974, convertito in specifiche da competizione, attualmente in vendita sulla piattaforma Collecting Cars.
Immatricolata nel gennaio del 1974, questa sportiva ha iniziato la sua carriera agonistica in configurazione Gruppo 3, per poi essere successivamente aggiornata alla più performante specifica Gruppo 4.
La meccanica si basa sul classico motore a quattro cilindri in linea da 1,85 litri aspirato, abbinato a un cambio manuale a cinque marce e alla trazione posteriore. Esteticamente, l'auto presenta la tipica livrea bicolore dell'epoca: carrozzeria rossa con cofano, portellone e passaruota allargati in nero opaco, una soluzione introdotta originariamente nei rally per ridurre i riflessi del sole sul parabrezza. Completano l'allestimento esterno i fari supplementari anteriori e i cerchi in lega specifici.
A differenza di molte repliche moderne, questo esemplare vanta una reale storia sportiva recente. Dopo un restauro completo eseguito nel 2014 per adeguarla ai regolamenti del Campionato Italiano Rally Storico, la vettura ha partecipato regolarmente a numerose competizioni.
L'ultimo proprietario, che l'ha custodita per tredici anni, assicura che l'auto ha conquistato diversi successi di classe e ben tre titoli di Campione Italiano nel 2° Raggruppamento (Gruppo 4, Classe 2000).
L'abitacolo rispetta la classica impostazione da corsa del periodo: l'allestimento è ridotto all'essenziale per contenere i pesi e include un roll-bar integrale, sedili avvolgenti Sparco, cinture di sicurezza a quattro punti e la strumentazione analogica d'ordinanza.






























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